Dieta Lemme: come funziona? Come dovrebbe essere un suo menu giornaliero?

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La dieta Lemme è stata ideata dal farmacista Alberico Lemme, che sembra aver studiato un programma di dimagrimento rapido e duraturo. Ma come funziona questa dieta? Cosa prevede di mangiare in un giorno? Ci sono dei pro e dei contro?

Le caratteristiche della dieta

Questa dieta prevede, tra i suoi principi, il consumare dei pasti a orari regolari. Il programma di questa dieta varia, poi, a seconda della persona e di quanti chili vuole perdere, ma ci sono delle regole principali, come:

  • mangiare pasta senza sale;

  • eliminare il pane, il latte e i suoi derivati, il sale e lo zucchero;

  • non mangiare carne e pasta insieme;

  • bere acqua, tè e caffè senza zucchero;

  • usare come condimenti olio d’oliva, peperoncino, pepe, limone, aglio, rosmarino, salvia, basilico e prezzemolo;

  • consumare verdura e frutta nella fase del mantenimento, ma si dovrebbero evitare pomodori e carote perché aumentano la produzione di insulina;

  • usare la crusca per le impanature.

In questa dieta non si devono contare le calorie, ma guardare le caratteristiche chimiche degli alimenti, considerando il loro indice glicemico. A differenza di altre, l’attività fisica non viene concepita come alleato, perché basta il consumo di proteine per stimolare i muscoli e contrastare la cellulite.

Un esempio di menu

Il menu settimanale che si basa sulla “filosofia” della dieta Lemme, dovrebbe essere stata pianificata da un medico, ma qui se ne può fare un esempio.

In un giorno, è possibile fare così:

  • per la colazione ci sono braciole di maiale e caffè amaro;

  • un limone per spuntino del mattino;

  • petto di pollo per il pranzo;

  • un tè per lo snack di pomeriggio, ovviamente senza zucchero;

  • pesce spada per cena.

C’è da aggiungere che nella fase del dimagrimenti si possono fare delle concessioni, in date prestabilite, ed in determinati abbinamenti. Ad esempio, nella terza settimana si possono consumare pizza, bresaola, birra e peperoni, mentre nella quarta si può mangiare un gelato, ma solo di mattina. Un classico della cucina italiana, adatto per questa dieta, può essere un piatto di pasta, aglio, olio e peperoncino.

I pro e i contro

Un regime alimentare del genere, nonostante le restrizioni, è sicuramente preferibile ad altri, perché non bisogna stare sempre a contare le calorie ed è adatta anche a chi non ha modo di fare ginnastica (sebbene sia sempre consigliato farla).

Tuttavia, questo regime alimentare non è certo adatto a tutti. Per alcuni soggetti, infatti, può risultare sbilanciato, e di sicuro non è apprezzata da chi segue una dieta vegetariana o vegana. Come per tutte le altre diete, è bene sempre consultare il proprio dottore o un nutrizionista, prima di iniziarla. Essendo una dieta iperproteica, potrebbe anche causare dei problemi ai reni o al fegato.