Olio essenziale di cipresso: ecco come si usa nella cura del proprio corpo

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Quando si pensa all’albero di cipresso possono venire in mente morti e cimiteri, ma in realtà, nei tempi antichi, si credeva fosse un simbolo di immortalità e gli si dava l’appellativo di “albero della vita”. Esso ha, inoltre, proprietà decongestionanti, astringenti, cicatrizzanti e toniche, tanto che viene usato in vari prodotti medici e cosmetici. In particolare, per i trattamenti di bellezza viene usato l’olio essenziale, e per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Le caratteristiche del cipresso

Il cipresso è un albero sempreverde, capace di raggiungere i venticinque metri di altezza, ed ha una chioma stretta e colonnare, che termina a punta. La sua corteccia è di un colore grigio-bruno e le foglie verde-scuro hanno una forma triangolare. I suoi fiori, invece, sono piccoli e vi si sviluppano dei coni tondeggianti e verdastri, detti coccole o galbuli.

Come rimedio medico, l’olio essenziale che si ottiene distillando in corrente di vapore i suoi rametti e i suoi coni, è indicato per problemi come la bronchite, la tosse spasmodica, l’influenza, i reumatismi enuresi, l’ipertrofia prostatica benigna, la dismennorea, le mestruazioni abbondanti, i disturbi per la menopausa, la seborrea, l’ipersudorazione, l’astenia, la tensione nervosa, lo stress, le emorroidi, gli edemi, la cellulite e la pelle grassa. Tuttavia è controindicato per chi soffre di epilessia o per le donne in stato di gravidanza.

Uso dell’olio essenziale di cipresso nei trattamenti di bellezza

L’olio essenziale di cipresso, abbinato ad altri oli e ingredienti, può essere usato in vari trattamenti di bellezza, a cominciare dalla cellulite. Chi ama fare il bagno, può optare per uno anticellulite, adatto anche ad edemi e ritenzioni di liquidi mescolando sei gocce di olio essenziale di cipresso, tre gocce di olio essenziale di ginepro, tre gocce di olio essenziale di finocchio dolce, due cucchiai di estratto fluido di quercia marina ed un chilo di sale marino integrale nell’acqua calda del bagno. In acqua, perché faccia effetto, bisogna trattenersi per quindici minuti e si consiglia di farlo di sera.

Per un trattamento di bellezza per la pelle sensibile con tendenza alla couperose, si diluiscono due gocce di questo olio essenziale, con dieci gocce di olio essenziale di enotera, quattro di olio essenziale alla rosa, e due di olio essenziale di geranio e di camomilla in due cucchiai di olio di mandorle dolci, applicando la miscela ottenuta sulla pelle del viso, senza strofinarla, ma picchettandola fino a che non viene assorbita dalla cute. Visto che può durare per più applicazioni, si può conservare la miscela in un flacone di vetro scuro.

Se si soffre di ipersudorazione ai piedi, si può preparare un pediluvio rinfrescante versando in una bacinella di acqua tiepida quattro gocce di olio essenziale di cipresso, quattro di olio essenziale di salvia sclarea, due di olio essenziale di timo e due cucchiai di aceto, mescolando bene ed immergendovi poi i piedi per una decina di minuti.