Quali possono essere i possibili vantaggi e svantaggi di un allattamento al seno rifatto?

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L’allattamento al seno per una donna è un processo naturale e uno dei gesti più belli che una mamma possa fare nei confronti del proprio figlio. Numerose donne, però, sempre più di frequente si chiedono se allattare con seno rifatto possa arrecare danni al neonato oppure alla mamma stessa.

Gli esperti consigliano fortemente il latte materno come fonte di nutrizione primaria nei primi sei mesi di vita del nascituro, per via delle numerose possibili proprietà che il latte materno sembra essere in grado di rilasciare sia al bambino che alla mamma. Scopriamo insieme quali possono essere i possibili vantaggi o svantaggi dell’allattamento al seno, specie se questo è rifatto.

Allattare con il seno rifatto può essere pericoloso?

Secondo numerose interviste rilasciate da vari esperti del settore, sembrerebbe che allattare con un seno rifatto non sia pericoloso. Più che altro, come spiegano alcuni esperti, è necessario capire se le protesi mammarie inserite attraverso l’intervento possano essere o meno un ostacolo per l’allattamento.

La procedura di “mastoplastica additiva” ha lo scopo di aumentare le dimensioni del seno e non sembra arrecare alcun danno alle ghiandole mammarie. Ciò vuol dire che una donna potrebbe allattare anche con le protesi perché le ghiandole sono presenti allo stesso modo che in un seno privo di protesi.

Nonostante ciò, è bene comunque prestare ulteriore attenzione se ci si è sottoposti a una “mastoplastica riduttiva”, verificando che l’intervento non abbia avuto delle ripercussioni sulle ghiandole mammarie. Rivolgendosi a chirurghi plastici esperti del settore non dovrebbero esserci problemi ghiandolari e questo permetterebbe di potere allattare il proprio piccolo al seno.

Allattare con seno rifatto: possibili vantaggi

Allattare con un seno rifatto può avere dei possibili risvolti positivi, in quanto sembra non esserci alcun pericolo né per la madre né per il bambino. Non sembra neppure esserci il rischio che il silicone della protesi possa entrare in contatto i dotti mammari.

Allo stesso tempo però, è fortemente consigliato effettuare un controllo attraverso una risonanza magnetica o un’ecografia, in modo da avere la certezza che tutto proceda nel modo corretto.

Allattare con il seno rifatto non sembra essere più difficile di un allattamento con un seno naturale, in quanto solo raramente le protesi possono rendere il processo più complesso. Se ciò dovesse accadere, è meglio rivolgersi al proprio medico. 

Allattare con seno rifatto: possibili svantaggi

A livello pratico è possibile che la donna possa riscontrare dei problemi con la grandezza del proprio seno. Bisogna tenere conto che il seno della donna in fase di allattamento risulta essere più voluminoso per la “montata lattea”. Ciò accade sia in presenza di un seno rifatto che naturale. Se si possiede un seno prosperoso rifatto si può rischiare di avere delle dimensioni molto voluminose e poco pratiche per la mamma.

Conclusioni

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità allattare al seno è un processo naturale che può apportare una serie di possibili effetti benefici sia al bambino che alla madre. Ecco perché molti esperti consigliano di allattare il proprio figlio al seno.

L’allattamento rappresenta, anche, uno tra i migliori metodi per aiutare a combattere la malnutrizione infantile e allattare con un seno rifatto, se l’intervento è stato fatto da un chirurgo plastico esperto, non dovrebbe procurare alcun fastidio o danno alla salute. Assicurati sempre di rivolgerti a specialisti esperti e di chiedere consiglio al tuo medico.