La dieta flexitariana: in che cosa consiste? E’ davvero efficace?

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La dieta flexiteriana prevede un regime alimentare all’80 % vegetariano, ma come funziona? Come può essere strutturato un suo menu giornaliero?

Le sue caratteristiche

Ad ideare questa dieta è stata la nutrizionista Dawn Jackson Blatner, nel 2008, con un libro dedicato ad essa, in cui si illustra la filosofia da adottare ed il consumo di 1500 calorie giornaliere, suddivise per 300 a colazione, 400 a pranzo, 150 per i break di mattina e pomeriggio e 500 a cena. Il suo nome, deriva dall’unione delle parole flexibile e vegetarian, ossia flessibile e vegetariana in inglese.

Tale dieta è quasi del tutto vegetariana, e solo il 20 % comprende carne, pesce, uova e latte, che siano di alta qualità e a chilometro zero. Questo regime alimentare prevede di perdere circa tre o quattro chili di peso corporeo (circa una quindicina nel giro di sei mesi oppure un anno) e sembra che siano stati molti i VIP ad adottarla, come Gwyneth Paltrow e Megan Markle. Gli alimenti principali di questa dieta, quindi, sono la frutta e la verdura, con meno carboidrati come il pane e la pasta, a cui si dovrebbero preferire cereali, legumi e semi.

Sono diversi i benefici di questa dieta, non solo a livello salutare, ma anche ambientale. Tuttavia, chi non è in buone condizioni di salute e/o segue determinate terapie, dovrebbe consultarsi con il proprio medico prima di iniziarla.

Esempi di menu

E’ possibile trovare, online, diversi esempi di menu giornalieri e settimanali adottando questo regime alimentare. Ad esempio, un giorno si può prendere a colazione centocinquanta millilitri di bevanda di riso alla vaniglia, mezza banana, un cucchiaio di farina di mandorle, uno di granella di nocciole ed uno di crusca d’avena, mentre per pranzo si prende pesce a vapore, verdure ed un frutto. A cena, si possono assumere una crema di yogurt e ricotta con patate, cinquanta grammi di grano saraceno e verdure fresche saltate in padella. Per spuntini, vanno bene dei frutti.

Un secondo giorno, per colazione si prende un toast con due fette di pane integrale al porro ed affettato di tofu e/o seitan ed un cappuccino di latte di avena, mentre a pranzo si consuma un tortino di patate, funghi e pollo con un insalata condita con un cucchiaio di olio extra-vergine di oliva ed un cucchiaino di semi di sesamo. A cena, si prende un minestrone di verdure con tre cucchiaini di olio, ed altra verdura fresca di contorno.

Di sabato o domenica, è possibile concedersi un omelette a colazione, fatta di farina di riso e/o grano con latte parzialmente scremato, un uovo strapazzato, formaggi magri ed un caffè o tè con un cucchiaino di miele, con un insalata mista con mozzarella e cereali integrali a pranzo, ed una cena di zuppa di legumi e verdure con cereali integrali.