Dieta della Luna: come funziona? Che alimenti mangiare?

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Una delle diete più note può essere sicuramente quella della Luna o delle fasi lunari, che si segue fin dall’antichità, in varie culture. Ma come può tale dieta far perdere peso? Cosa mangiare?

Gli alimenti, i benefici e le controindicazioni

La caratteristica principale di questa dieta è che, in determinati in giorni, si assumono solo liquidi, in modo da eliminare le tossine, depurare il fegato e perdere anche fino a due chili al giorno. Per sapere in quali giorni non ingerire cibo solido bisogna consultare il calendario ed una tale dieta si dovrebbe organizzare consultando il proprio medico.

Nei giorni in cui consumare acqua sono consigliati centrifughe, succhi di frutta, brodi vegetale, tisane e, naturalmente, acqua. Naturalmente, alcool, bevande gassate e zuccherate e caffè o altre bevande nervine non sono incluse. E’ ovvio che dopo il digiuno bisogna ricominciare a mangiare iniziando con cibi leggeri, in modo da non subire uno shock fisiologico, e se fatta correttamente, sotto le indicazioni mediche, questa dieta, oltre a dimagrire, può apportare benefici, come eliminare l’eccesso di liquidi e far “riposare” alcuni organi, come il fegato già citato o i reni.

Certo, una dieta del genere non è per tutti, ed è fortemente sconsigliata a chi soffre di cali di pressione o altri disturbi di varia natura.

Menu e alcune ricette

Nei giorni in cui digiunare, assumendo solo liquidi, si può cominciare al mattino bevendo un bicchier d’acqua con succo di limone, bere una spremuta di due pompelmi, non zuccherata, a metà mattina, pranzare con una tazza di tisana o tè, e cenare con una spremuta di limone e arancia, sempre non zuccherata.

Ci sono, poi, varie ricette da poter provare di tisane depurative, centrifugati e succhi di frutta. Una tisana depurativa si può preparare con l’olmaria, pianta dalle proprietà diuretiche e tonificanti, ponendo trenta grammi delle sue sommità fiorite in un litro di acqua calda, assumendone tre o quattro tazze al giorno, ottima per stimolare la diuresi.

Sempre diuretica ed anche emolliente è un decotto di gramigna, consigliato anche per le infiammazioni del fegato e disturbi ai reni. Per prepararlo bisogna bollire trenta grammi delle sue radici in un litro d’acqua, da bere nel corso della giornata.

Un succo di frutta da poter preparare benissimo in casa, senza zuccheri, è l’acqua blu, che si ottiene mettendo in un estrattore una tazza di mirtilli, una fetta di anguria dello spessore di cinque centimetri, a pezzi, ed un quarto di tazza di mirtilli rossi. E’ una bevanda ottima perché l’anguria contiene vitamine A e C, ed è noto per essere un frutto antitumorale, e i mirtilli, sia rossi che blu, hanno delle proprietà antibatteriche.

Un tè energizzante, invece, si può preparare versando in una tazza d’acqua calda un cucchiaino di una miscela realizzata con salva, rosmarino, timo, basilico (tutte in parti uguali), mezza parte di una radice di zenzero ridotta in polvere e mezza parte di una stecca di cannella. Dopo quindici minuti in infusione, si può filtrare il tè e bere.